E.F.T. INTEGRATO

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E.F.T. INTEGRATO

EFT-i è una tecnica (dal greco téchne, arte) fondata sulla gestione dei livelli di energia vitale. Maggiore e migliore è il libero flusso di energia, più elevati saranno il benessere, la vitalità e la consapevolezza della persona.

Inoltre, il motto di EFT-i è “Solve et Coagula”, ovvero “dissolvi e manifesta”. Cosa? Dissolvi i blocchi alla piena manifestazione della tua energia vitale, di conseguenza hai “carburante” per realizzare ciò che desideri, sia essa una migliore forma fisica, più entusiasmo, volontà, coscienza. Quest’ultima è uno dei cardini di EFT-i: solo grazie ad una reale consapevolezza posso liberare energia in favore di ciò che posso diventare, ovvero un “Sole in miniatura”.

Ormai è conclamata la connessione tra mente e corpo, ma come trarre vantaggio da questa consapevolezza?

Ad esempio, utilizzando in sinergia la stimolazione cutanea, il simbolismo ed il potere dell’intento. Quando ti trovi ad affrontare una tematica fisica, prova questo: 

inizia a stimolare i punti (come hai visto nei 9 video o nei miei corsi dal vivo) per qualche minuto, focalizzandoti sulla zona del corpo interessata. Quando appare (spontaneamente o perché ti ci concentri) un’immagine, una forma, un colore (es. una sfera, una punta, una zona grigia, etc.) fai un respiro e pronuncia questa frase (che appartiene alle nuove strategie di EFT Integrata):

Libero l’energia contenuta in questa (sfera, punta, etc.) e la guido nel mio centro

Lascia che la frase agisca mentre continui a stimolare i punti, e nota cosa cambia. Potresti meravigliarti della velocità della trasformazione. Se il simbolo cambia (ad esempio da sfera diventa un cilindro) applica la frase sul cilindro, e così via. Compreso?

E se ho mal di testa? O allergia ai pollini?

Qualunque sintomo è un messaggio, ti parla di te, ti dice cosa stai vivendo nel tuo mondo interiore, e cosa magari stai ignorando. Sintomo significa coincidenza, poiché coincide con qualcosa che sta avvenendo nella persona o nel sistema. Perciò ogni volta che applichiamo EFT-i ad un sintomo, andiamo alla ricerca della coincidenza ovvero del messaggio che ci sta portando. Ci sono diversi sistemi che permettono di “decodificare” un sintomo, penso alla Nuova Medicina di Hamer, al metodo della D.ssa Gabriella Mereu (in questo periodo sotto gli attacchi della censura democratica…forse perché coglie nel segno e dice cose scomode?), alla Medicina Tradizionale Cinese, e tanti altri. Nella mia esperienza, sebbene si possano trovare degli elementi che si ripetono (es. stomaco – non aver digerito qualcosa; vescica – territorio; etc.) c’è anche da considerare che ogni essere umano è unico, e reagisce in modo originale ad una situazione conflittuale. Ad esempio quello che per uno è un’invasione, per un altro è tradimento. Per questo motivo, pur tenendo in considerazione i diversi metodi di decifrazione simbolica del sintomo, quando pratico EFT-i lascio che sia la parte più profonda ad individuare il “messaggio nascosto”. In che modo?

Unendo la componente razionale a quella intuitiva.

Quando ho un sintomo inizio a stimolare i punti, rimanendo in uno stato di osservazione per qualche minuto. Risalgo al momento in cui è insorto, pensando a cosa sia accaduto nelle ore immediatamente precedenti. Lascio vagare la mente su “ciò che questo sintomo mi sta comunicando” e annoto mentalmente le risposte. Poi applico la strategia (qui leggermente modificata) di cui ho parlato nelle precedenti Newsletter, ovvero stimolo i punti mentre penso alla zona corporea interessata, e lascio che la mente faccia emergere un SIMBOLO che rappresenti il sintomo. Ad esempio, se ho mal di gola e appare una sfera infuocata, oppure mal di testa ed emerge una mano che stringe, oppure le parole di qualcuno, dico ad alta voce:

“Libero l’energia congelata in questo simbolo e nel messaggio che mi sta portando, e la guido nel mio centro”.

Lascio che la frase risuoni in me, mentre continuo a stimolare i punti e osservo ciò che emerge alla coscienza. Se il simbolo si modifica ma non scompare, o se ne appare un altro, ripeto la procedura fino a quando:

– scompaiono i simboli e i sintomi si dissolvono

– restano i simboli ma i sintomi si dissolvono

– emerge una scena (ricordo, fantasia, idea) e a quel punto applico la procedura sulla scena.

In questo modo ho applicato la fase “Solve” (favorendo il flusso di energia laddove era congelata in un conflitto/simbolo) e conseguentemente la fase “Coagula” (ho guidato questa energia NEL MIO CENTRO, ovvero l’origine di tutto ciò che vivo) rendendola disponibile per nuovi utilizzi).

Questa procedura comporta un innalzamento del livello di energia vitale, ergo di consapevolezza, e questo ha tra i suoi effetti la capacità di trasformare i conflitti in opportunità di crescita. Chiaramente un singolo intervento può dare un sollievo momentaneo, mentre il vero lavoro (o vacanza, come preferisci) consiste nell’applicare quotidianamente questo approccio, ogni volta che appare un sintomo ance piccolo. Sai perché? Perché ogni sintomo porta a galla simboli, credenze, fantasie, ricordi congelati che ci impediscono di “splendere come un Sole”.

Se i sintomi sono abituali, dovremo inserire nella procedura anche “l’abitudine al simbolo”. Esempio: da anni ho mal di schiena, e nella fase iniziale della procedura è emerso come simbolo “un pugnale”. Oltre alla frase sul “pugnale e nel messaggio che mi sta portando”, eseguirò EFT-i anche su “l’abitudine a convivere con questo pugnale”. Se poi durante la pratica sale alla coscienza il ricordo di una persona che mi ha metaforicamente “pugnalato alle spalle”, anch’essa sarà oggetto della frase.

Sembra finita qui, ma non lo è… Infatti, in questo modo “incolpiamo ancora l’esterno” e potrebbe non essere saggio.

Applicheremo la procedura di EFT-i stimolando uno dei punti mentre diciamo ad alta voce: “Libero l’energia congelata nella parte di me che vibra alla stessa frequenza della persona che mi ha pugnalato alle spalle, e la guido nel mio centro”.

Già… una parte di me che è simile a ciò che si è manifestato nella mia vita, e che l’altro ha rispecchiato. Suona strano? Sperimenta.

Questo non è un dogma al quale bisogna credere (lo so che all’umanità in generale piace, ma possiamo farcela ad uscire dalla confortevole stretta del pensiero predigerito, giusto?) bensì un’idea da esplorare.